Lampada da lavoro, guida all’acquisto di quella giusta per te

Nel mondo delle illuminazioni gli articoli disponibili sono i più disparati e, con le novità che poi si aggiungono giorno dopo giorno, diventano anche più innovativi ed originali ma, per l’utilizzo che se ne fa, una menzione speciale va soprattutto alle lampade da lavoro che meritano uno studio dedicato utile a costruire una guida al loro acquisto.
L’indagine di mercato deve tener conto di due fattori principali: in primo luogo il tipo di lavoro che si svolge e poi l’impatto che la lampada può avere sulla salute di chi la usa. Il secondo aspetto sembrerà catastrofico: “come e quando una lampada da lavoro ha creato problemi di salute?”
Bè vedremo in seguito come davvero una cattiva illuminazione può diventare un’alleata dell’oculista! E i medici si devono tenere alla larga, giusto?
Quindi impegniamoci in questa missione e buttiamoci a capofitto nel mare di domande per capire come fare la scelta giusta nell’acquistare una lampada da lavoro.

Lampada da lavoro: tutti i consigli per fare la scelta giusta

Nel cercare la giusta lampada da lavoro si deve partire da una serie di valutazioni che ne creino i pre-requisiti. Andiamo quindi a valutare innanzitutto:

  • L’ambiente in cui verrà utilizzata, più nello specifico la luminosità dell’ambiente;
  • Il piano d’appoggio, scrivania o altro;
  • Se verrà utilizzata accanto al computer;
  • Se servirà per lavori di precisione.

Luminosità dell’ambiente che ospita la lampada da lavoro

Nell’acquisto di una lampada da lavoro è bene, anche se può sembrare banale, valutare l’ambiente in cui verrà utilizzata, perché la luce circostante detterà anche le caratteristiche tecniche della lampada. Se ad esempio il locale risulterà molto luminoso sarà bene modulare tutte le fonti luminose, perché è scontato ricordare che la cosa migliore, che crea meno fastidi visivi, è l’utilizzo della luce naturale. In questo caso la luce artificiale della lampada avrà maggiore importanza dal crepuscolo in poi.

Piano d’appoggio della lampada da lavoro

Il piano d’appoggio della lampada da lavoro più diffuso è certamente la scrivania, ma non è l’unico. E’ possibile che lampada debba appoggiarsi al pavimento oppure, in un’officina, debba essere agganciata nei posti più diversi. Ma vediamo nel dettaglio:

  • se la lampada va collocata su una scrivania sarà necessario verificarne l’ampiezza, più grande è il tavolo, più la lampada dovrà essere alta per poter ampliare il raggio di illuminazione; dovrà anche presentarsi su base mobile per essere spostata secondo le necessità. Meglio ancora sarà avere un modello con braccio orientabile, più nodi avrà più si potrà direzionare la luce.
  • Ci sono mestieri che hanno bisogno che la lampada (con o senza rotelle) vada appoggiata sul pavimento o perché manca un piano d’appoggio sufficientemente alto, per esempio in presenza di un lettino da estetista, o perché il tavolo non deve avere ingombri, come il tavolo di un tatuatore.
  • Nel caso di lavori che si svolgono in un’officina è bene che la lampada abbia un gancio girevole, in questo caso, risultano comode le lampade senza fili, dotate di batterie classiche o ricaricabili al litio. I materiali di rivestimento saranno poi più resistenti, come metallo e gomma.

Lampada da lavoro da utilizzare al computer

Quando la lampada da lavoro è utilizzata da una persona che svolge la sua attività al computer, come probabilmente la maggioranza di noi, le valutazioni da fare sono più delicate e mirate. Fissare uno schermo per tante e tante ore al giorno mette a dura prova la vista e limitare l’affaticamento degli occhi deve essere la priorità, in considerazione anche del fatto (ed è inutile che fischiettiamo indifferenti!) che con l’avanzare degli anni si ha necessità di più luce!
La prima attenzione da avere quindi è quella di posizionare la lampada accanto al pc, poi l’intensità dell’illuminazione andrà coordinata alla retroilluminazione (la luminosità dello schermo) del computer, e qui risulterà utile un dimmer, il dispositivo che modula la luminosità della lampadina. E’ infatti opportuno evitare bagliori che oltre al fastidio, abbassano il livello di concentrazione con impatto negativo sulla continuità lavorativa (e non riprendete a fischiettare!).

Lampada da lavoro per lavori di precisione

La lampada per lavori di precisione avrà una lente di ingrandimento. Si presenterà pertanto come una lampada classica da lavoro, fissa o orientabile, con l’aggiunta nella sua struttura di una lente d’ingrandimento. A differenza delle cugine basiche queste lampade prevedranno sia un’illuminazione bianca, o bianco freddo, sia un’illuminazione dicroica, in cui la resa dei colori varia seguendo l’angolo di orientamento della lampada.

Per chiudere questa breve guida all’acquisto di una lampada da lavoro facciamo un elenco delle caratteristiche tecniche che sono in comune ai vari modelli visti:

  • presenza di un dimmer per calibrare l’intensità dell’illuminzione;
  • presa USB come alimentazione alternativa o per ricaricare la batteria;
  • fissaggio, si può scegliere tra una base classica o un morsetto da fissare al piano di lavoro;
  • presenza di una lampadina a Led, tecnologia più cara ma di maggiore durata (diciamo quindi addio alla vecchia alogena) e senza dubbio più salutare per la vista grazie ai suoi toni caldi;
  • presenza di timer di spegnimento;
  • dicitura “eye-friendly”, che garantisce un’attenzione del prodotto al benessere della vista.

E’ chiaro che di consigli se ne possono dare tanti perché molte sono le alternative tra cui scegliere, quindi buona indagine a voi!

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