Copricapo e scaldacollo da moto

Oggi è sempre maggiore il numero di persone che decide di limitare l’uso delle quattro ruote e così, a volte per passione e divertimento altre per necessità visto il traffico che costringe a code frequenti (e conseguenti ritardi!), aumenta il numero di chi sale sulle due ruote, accrescendo ogni giorno che passa il numero di motociclisti sulle nostre strade.

Ma diventare centauri non prevede solo la conoscenza approfondita della propria moto: di contorno, e con un aspetto non meno importante, bisogna dedicare un minimo di studio agli accessori di abbigliamento e sicurezza che il conducente e il passeggero devono procurarsi per rendere i viaggi confortevoli. Proviamo quindi a dedicare questo spazio di approfondimento a due tra gli svariati elementi importanti nell’abbigliamento dei motociclisti, quegli accessori che ci riparano dal freddo in inverno e dal caldo in estate, ma che riescono anche a dare un senso di comodità nelle passeggiate nel vento. Parliamo del copricapo, conosciuto altresì come sottocasco, e lo scaldacollo da moto.

Copricapo e scaldacollo da moto: tutti i consigli per scegliere quelli giusti

Necessariamente nella scelta dei giusti copricapo e scaldacollo da moto occorre tener presente la stagione in cui saranno indossati, e di conseguenza, la scelta spazierà tra opportuni tessuti e materiali: seta, cotone o materiale sintetico. Molto dipende anche dal comfort personale e perciò possiamo spingerci nel fare ulteriori valutazioni tra i modelli esistenti. In conclusione nella scelta dello scaldacollo avremo un ventaglio di tipologie legato prevalentemente al materiale con cui è prodotto, mentre per il copricapo potremo spingerci a fare ulteriori classificazioni tra i modelli disponibili in commercio.

Copricapo moto

Ogni motociclista avrà necessità specifiche per rendere il suo viaggio in sella comodo e rilassante ma un aspetto importante comune a tutti è quello legato all’uso prolungato del casco, è qui che viene in aiuto il copricapo moto o sottocasco, che ha come caratteristica prevalente quella di preservare l’igiene perchè di certo non si può mettere il casco in lavatrice!
Così avviamoci nella scelta del copricapo moto, che altro non è che un accessorio che si presenta come una imbottitura extra amovibile e lavabile, realizzata in più tessuti e raggruppabile in due modelli differenti:

  • la calotta (o calottina che dir si voglia)
  • il passamontagna.

Vediamo più nel dettaglio.
La calotta è un accessorio meno avvolgente rispetto ad altri sottocaschi esistenti, mira a isolare prevalentemente i capelli dal casco, e può avere o meno coperchi auricolari. Di questo accessorio, spesso dotato di velcro che aderisce per bene al casco, le varietà riguardano il materiale in cui è realizzato. Molto diffuse sono le calotte in seta che risultano le più fresche grazie al tessuto naturalmente traspirante e ultra sottile. Quando le temperature si abbassano si può utilizzare la calotta in cotone che presentandosi con uno spessore maggiore rimane di certo più calda. Se poi ci vogliamo avvicinare ai tessuti sintetici scopriremo un ventaglio di proposte ancora più largo: si va dal tessuto anti-microbico e deodorante in poliestere alla microfibra, fino a un materiale ultra moderno come il windstopper, un laminato in tessuto traspirante antivento che è prevalentemente usato negli indumenti da neve. Su qualunque tipo di calotta ci orienteremo sapremo che quella riuscirà ad entrare nella lavatrice!

Per i passamontagna la scelta deve essere più consapevole e responsabile perché in genere chi necessita di questo articolo è perché fa lunghi viaggi in moto, oppure si sposta con temperature rigide. Quindi sarà necessario valutare il design funzionale oltre che il materiale, la misura giusta (non sempre la taglia unica si adatta bene) e la presenza di cuciture. Nota solo apparentemente più frivola, con il passamontagna si riuscirà inoltre a disciplinare i capelli, evitando il loro svolazzamento dalla parte inferiore del casco che, ad alte velocità, si trasformerà da fastidioso a doloroso in tempo record.

I modelli di questo copricapo da moto vanno da quello corto, pensato per coprire la testa e il collo a quello integrale che arriva ad avvolgere anche il petto.
Come per le calotte i tessuti spaziano da quelli naturali (seta e cotone) a quelli sintetici, ed è su questi che ricadono maggiormente le scelte degli acquirenti, che cercano per lo più materiali tecnici e termici, come il già citato windstopper.

Scaldacollo

Lo scaldacollo da moto è senza dubbio uno degli accessori più importanti nell’abbigliamento del motociclista, per proteggerlo dagli insetti e dagli…acciacchi!! Nonostante le giacche siano dotate di colletto e di ermetici sistemi di chiusura è fondamentale munirsi di uno scaldacollo, che si presenta sia come una calza tubolare tagliata ai due lati opposti o come una più tecnica pettorina che arriverà a coprire parte del petto e della schiena.

Anche le scelte per questo articolo sono numerose e, come per il cugino copricapo da moto, varia nei tessuti: seta, cotone, lana merino, pile, tessuti tecnici impermeabili e traspiranti, windstopper. Ci si può sbizzarrire con le fantasie più svariate che tengono anche conto della sicurezza come per gli scaldacollo riflettenti ad alta visibilità.

Una chicca sulle fasce collo è l’alter ego dello scaldacollo ma vogliamo citare ugualmente, il rinfrescacollo! In pratica è possibile reperire in commercio una fascia collo refrigerante estiva che proteggerà la gola donando però freschezza nei mesi più caldi.

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